Istant Classic, un fenomeno da non sottovalutare

Sembrerebbe una cosa scontata da dire, ma spesso il mercato è fin troppo imprevedibile, in particolare quello delle automobili. Guidato dal “laissez-faire” tanto decantato da Smith e dal concetto di mano invisibile che, nel caso degli appassionati, si muove veloce tra cuore e portafogli. Veloce, imprevedibile e irrazionale, queste le caratteristiche che spingono molti a investire in creature a quattro ruote che, un indomani, potrebbero diventare un vero e proprio tesoro. Cominciamo con gli antipasti!

Ford GT

Nel 2016 Ford lancia la nuova Ford GT (seconda serie) una coupé a due porte, con un design veramente accattivante, la macchina è alimentata da un motore di 3500 cc twin turbo V6 da 600 cavalli. Telaio, scocca e interni vedono il carbonio in un uso quasi esasperato per dare alla vettura la leggerezza e la rigidità che una super car merita. Ford ha predisposto la produzione a soli 500 esemplari, circa 250 l’anno per pochi veri appassionati; ai quali sono stati aggiunti altri 250 esemplari per il 2019 viste le richieste a non finire.

Le aspettative di crescita del valore sono soprattutto legate, più che per la splendida vettura in sè, per ciò che rappresenta.

In sostanza: la realizzazione del progetto Ford GT è stato portato avanti per un anniversario, ma non uno qualunque, quello del 19 giugno 1966. La storia ci racconta delle trattative in corso tra Ferrari e Ford nei primi anni ’60 per l’acquisizione del cavallino, Henry Ford II mette sul piatto 12 milioni di dollari, per acquistare la casa di Maranello, l’affare però sfuma soprattutto per via delle esigenze del Drake. Saltato l’accordo, le due case entrano in competizione, fatta in un primo momento di frecciate tra i due e poi su un vero terreno di scontro: la 24 ore di Le Mans. Da qui comincia il progetto Ford GT (prima serie) tramite il quale viene realizzata la GT 40 MK 2, alta poco più di un metro dove gli aspetti tecnici sono curati da Shelby stesso. Egli realizza una macchina a dir poco sorprendente con l’iconico motore 7L.  Durante la gara francese, all’ultimo giro, dall’ultima curva spuntano tre auto americane che incidono sui primi tre gradini del podio il nome Ford, un record senza precedenti e un primato che si ripeterà per altre tre edizioni della corsa.

Quindi, cercando di rievocare, nelle linee e nel concetto di auto la leggendaria Ford GT 40, nel 2016 viene proposto in occasione dei 50 anni da quel memorabile 19 giugno, un’auto che ne riprende i principi di base intrecciandoli con quelli che sono i miglioramenti tecnici e tecnologici senza però snaturare l’anima della vettura, un’macchina che in tutta la sua maestosità e potenza grida America!

 

Jaguar F-type

Ritorniamo in suolo europeo anzi, meglio dire in suolo britannico. È il Novembre del 2013 quando al salone dell’automobile di Los Angeles viene presentato un mito. Una vettura destinata a far parte di quei veicoli che presto vedremo nei più importanti musei di design al mondo. Una di quelle vetture da acquistare e mettere in bella mostra in salotto, mi riferisco alla mitica Jaguar F-type. Un meraviglioso coupè sportivo, rigorosamente a trazione posteriore dal ruggito tipicamente britannico. Le originali motorizzazioni disponibili erano tre, in particolare due V6 sovralimentati  da 340 CV e 380 CV e un V8 5.0 con compressore volumetrico da ben 550 CV. Quest’ultimo, permette alla vettura un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.3 secondi, con una velocità massima di 300 km/h.

Successivamente, tre anni dopo la Juaguar mette a punto, per questo coupè dalle curve mozzafiato un poderoso V8 potenziato abbinabile a un sofisticato sistema di trazione integrale, la Juaguar F-type R. La dueposti Britannica non nasconde la chiara ispirazione alle line dell’antesignana E-type. Lo stesso designer Ian Callum ammette di non aver potuto fare a meno di riproporre, seppur in chiave moderna, il lungo cofano anteriore, e i caratteristici fanali posteriori dal taglio ormai simbolo di questo gioiellino a quattro ruote. In questa vettura ciò a cui si è badato è il design, la linea complessiva del corpo vettura è estremamente minimale, una linea appositamente studiata per colpire l’occhio anche da distanze molto ampie. E’ proprio il design a rappresentare, per questa vettura, il biglietto da visita per l’ingresso nel mondo delle cosiddette “istant classic” ovvero vetture moderne che, fin dal principio, sanno essere destinate a un mercato in forte crescita, quelle delle vetture d’epoca. Sebbene nasce nel 2013 le sue line sono molto “classicheggianti”, la filosofia dietro alla costruzione di questa vettura è un emblema della storia automobilistica Britannica. Conservativa, elegante, sportiva ma non troppo, la linea che caratterizza il corpo vettura riesce a comunicare tutti i valori dell’automobilismo d’epoca che, ahimè, si stanno perdendo in favore della comodità e delle mode del momento.

La F-type non è di certo un’auto comoda, non sarà nemmeno esasperatamente veloce, non è stata progettata per questo. Nasce per essere una gran turismo, sinuosa, elegante, aggressiva dal carattere comunque educato. Basta il sorriso del pilota per capire che Jaguar, questa volta, ha fatto davvero centro. Ha creato una vera e propria opera d’arte. Il vero banco di prova per questa Gran Turismo old school non è di certo la strada, bensì il mercato. La convinzione è alta, quella di sentire ancora per parecchi anni il forte ruggito di quest’ Opera firmata Jaguar.

Alberto Salvati, Vincenzo Sorrentino

@petrolheritage_