La svolta JEEP in casa FCA

Il Brand Premium Jeep è ora più ricco, la media Compass è disponibile e pronta a fare la guerra a suon di campagne commerciali  (come di consueto in casa FCA), alle dirette rivali, prima tra tutte la Volkswagen Tiguan.

La dinastia Compass è già ordinabile, a prezzi che partono da 25mila a 40mila euro.

La proposta degli allestimenti è ricca, Sport, Longitude, Opening Edition (versione full optional d’accesso) e il ricco Limited. Motori disponibili sia a benzina di 1,4 litri con 140 cv e turbodiesel, con il classico e collaudato Multijet da1,6 litri con 120 cv, per le trazioni 2WD. Presente anche la variante a trazione integrale con bloccaggio del differenziale centrale, abbinata ai turbodiesel di 2 litri con 140 e 170 cavalli.

Il design complessivo riscrive gli stilemi tipici del marchio e soprattutto declina in chiave moderna il successo dell’ultima Grand Cherokee, presente dal 2011.

Per esempio il frontale è massiccio e alto, ma caratterizzato da una superficie contenuta del gruppo proiettori / mascherina, che perfeziona il DNA Jeep, con le “7 feritoie “ perfettamente inserite nel contesto. Tale soluzione piacerà molto anche al pubblico femminile più attento.

Anche il resto della vettura è gradevole ed equilibrato; degna di nota è la particolare “sinfonia” del padiglione posteriore, tra tetto, linea di cintura e portellone. Effettivamente la parte superiore del tetto sembra galleggiare fisicamente sopra la carrozzeria.

Di fatto FCA ha creato un nuovo prodotto, sportivo e compatto, ma capace di immagazzinare tutta l’arte stilistica delle vetture premium di Casa Jeep, echeggiando in qualche modo la filosofia di Range Rover con Evoque. Mentre la Jeep Renegade, rimane una valida scelta, ma più piccola e sbarazzina, figlia della parte più “nostrana” del marchio.

Se pensate i proiettori tondi, la particolare conformazione della mascherina e i fanali posteriori (a tanica) menzionano la CJ (Civil Jeep) nata nel 1944.