Nuova BMW Serie 3, l’amante perfetta

A Parigi qualche settimana fa si battevano le mani per la nuova BMW serie 3, il nuovo modello (nome in codice G20) della casa di Monaco, forse una delle serie più rappresentativa del marchio, viene lanciata tutta nuova sia in alcuni elementi tecnici, dovuti principalmente all’utilizzo di una piattaforma rinnovata, sia negli elementi estetici. Un modello, quindi, profondamente rivisto dentro fuori e sotto la carrozzeria, inaugura questa settima generazione.

Appare subito evidente il cambio taglia, infatti la nuova generazione vede più centimetri in tutte le direzioni, dal passo alla lunghezza totale, dalla carreggiata all’altezza sebbene questo non implichi peggiore percezione degli ingombri. Le chicche continuano con una ottimale distribuzione dei pesi 50 e 50, un sistema di sospensioni ridisegnato sia davanti che dietro con un multi link al retrotreno e uno schema di sospensioni MacPherson all’avantreno. Il mix di queste soluzioni aumenta il feeling di guida sportiva complice un baricentro acquattato tra i due semiassi. Al lancio le motorizzazioni disponibili sono nel caso del benzina la 320i e la 330i rispettivamente da 184 e 258 CV, per la motorizzazione diesel le soluzioni sono invece tre: la 318d da150 CV, la 320d da 190 CV e la 330d da 190 CV. Per l’estate prossima si attende il lancio della 330e ibrida plug-in e il lancio della M340i xDrive 6 cilindri in linea da 374 CV. Per concludere la panoramica tecnica: il cambio è un manuale a 6 rapporti per le entry level e un automatico Steptronic a 8 marce per gli
allestimenti più ricchi.

Da un punto di vista estetico dentro e fuori ci sono importanti novità, infatti in Baviera sotto questo punto di vista si è lavorato molto bene, nonostante nel complesso non risulti stravolta o completamente irriconoscibile rispetto alle generazioni precedenti. In primo luogo, fuori la nuova serie 3 cambia nel frontale con il “doppio rene” che diventa più muscoloso e viene ingrandito, anche le stesse cornici cromate vengono rese più distintive dalla sesta generazione sia nel frontale che le cornici delle portiere. I gruppi ottici sono stati ridisegnati e vedono l’introduzione di nuove firme luminose più taglienti. Il cofano ha quattro nervature marcate e, grazie a una calandra ridisegnata, sembra abbracciare il frontale. La fiancata vede una linea più muscolosa nella zona bassa e un disegno complessivo lineare e minimalista, la linea di cintura nel taglio laterale è lievemente più bassa. Ma passiamo al posteriore, il punto più identificativo di questa sedan tedesca. Gli appassionati lo sanno molto bene, quel posteriore richiama qualcosa nella mente di tutti noi, qualcosa di diabolico, maledettamente sportivo. Sembra proprio lei, la serie 5 E34 del 1988.

Il miracolo sembra avvenuto, la BMW ha voluto richiamare un icona dell’automobilismo ormai storico, la casa di Monaco non sembra aver dimenticato i gloriosi anni ’80. Peli sul petto, catena d’oro, terzo bottone sbottonato, finalmente è tornato un po’ di testosterone in quel di Baviera. Parlando di interni, vengono completamente ridisegnati in chiave nettamente futuristica, a prevalere infatti sono le chicche tecnologiche. L’ambiente si presenta più spazioso moderno e all’avanguardia. A farla da protagonisti sono gli schermi digitali da 8.8” o da 10.25” (optional) che campeggiano davanti agli occhi del guidatore. A completare il quadro di innovazione è la zona del cambio e del rotore centrale, anch’essi completamente rivisti nel design e nei materiali.

Questa nuova BMW viene presentata con un listino da 40 550 euro, al quale tra allestimenti (base, advantage, sport line, luxury line e M sport) e una ricca lista di optional, permettono di cucirsi l’auto su misura, come ormai BMW ci ha abituati. Che dire di questa nuova BMW serie 3? La vettura nel complesso non è esageratamente bella né tantomeno sportiva. Diciamo che è’ un po’come l’amante perfetta. Non per forza più giovane e più bella della propria consorte, ma semplicemente con quella marcia in più in grado, nella sua accennata eleganza, di capire e soddisfare le tue innate perversioni. Il suo difetto più grande è che va un po’con tutti senza essere realmente di nessuno, non ti fa battere forte il cuore ed emozionare quando la vedi, non ti fa innamorare dei suoi difetti, però quando e se ne hai bisogno tu sai che lei c’è. Cadere nelle sue tentazioni è fin troppo facile, ma fortunatamente sai di non essere l’unico ed è proprio questo a farti sentire meglio. Diciamo… con la coscienza un po’ più pulita.

Alberto Salvati, Vincenzo Sorrentino. ( Seguiteci su Instagram @petrolheritage_)