Petrolheritage. Quando la passione diventa realtà.

L’articolo che vogliamo proporre oggi è un po’diverso dal solito, vogliamo parlare di noi, vogliamo parlare di Petrolheritage. Cogliamo l’occasione per fare delle presentazioni in maniera ufficiale, per non lasciare vuoto di contenuto il trittico Alberto, Vincenzo e Petrolheritage.

Petrolheritage si può dire nasca in modo indiretto durante gli anni delle superiori, anni nei quali Alberto e Vincenzo sono nella stessa classe di liceo, parlano e si confrontano sul mondo dei motori in maniera ininterrotta per tutti e cinque gli anni. Non importa se l’ora successiva ci sarebbe stata una verifica oppure se la campanella fosse già suonata, un momento per parlare della nuova Porsche o della nuova Maserati si trovava sempre. Questa passione si conciliava con una voglia di conoscere realtà diverse da quelle dell’Italia del Nord. Entrambi affascinati dai Balcani, una volta conclusa la maturità, mettono in atto il famoso piano, ordito in anni e anni di ricreazioni passate davanti ad una cartina geografica. La ricetta era estremamente semplice: un furgone, 2 sacchi a pelo, qualche provvista e parecchi litri di gasolio per un unico obiettivo, Instanbul. L’itinerario si compone di circa 3000 km lungo la rotta balcanica, i posti esplorati parlavano da soli, spesso luoghi e culture in un certo senso dimenticati se vogliamo. La strada si è spesso rivelata impervia, il clima non favorevole e il pericolo spesso dietro l’angolo, ma la posta in gioco era tanta: superare il limite con noi stessi era il vero obiettivo. Mettersi alla prova dietro al volante per raggiungere posti apparentemente inaccessibili. Era questo, secondo noi, l’unico modo per 2 ragazzi di provincia poco più che diciottenni per mettere alla prova l’amore per le quattro ruote.

Conclusa l’estate cominciano percorsi universitari diversi, ma i messaggi e le telefonate di critica o apprezzamento verso una nuova vettura sono la costante, come lo sono gli scatti alle macchine più belle che si trovano in circolazione e che si continuano a mandare.

Nel 2017 a Ottobre comincia a profilarsi un progetto, parte fondamentalmente da una idea quasi banale detta scherzando su whatsapp: “perché non pubblichiamo la valanga di foto che ci mandiamo?” L’idea è semplice, creare una pagina di appassionati al mondo dei motori diversa da tutte le altre, dove poter esprimere in modo chiaro e genuino il nostro pensiero su un modello nuovo oppure esistente. Si sa, i sogni decollano con una semplicità disarmante. Bisogna decidere il nome, si cerca qualcosa di raffinato, che richiami un retaggio antico, quasi nobile, che faccia intendere a orecchio la passione per i motori che fanno rumore, insomma un biglietto da visita difficile da creare, ma a Vincenzo viene l’idea: Petrol Heritage, è Perfetto! Trovato il nome viene creata la pagina su Instagram, la prima foto scelta sarà l’Alfa romeo Giulia QV Record Nurburgring. La scelta non è stata affatto casuale, quella Giulia lì, rappresentava qualcosa di straordinario e da troppo tempo atteso dal mondo degli appassionati, il ritorno di un car maker con in testa i valori dell’automobilismo fino ad allora sacrificati in favore di freddi bilanci. La foto era stata scatta al cosiddetto “santuario”, il museo storico Alfa Romeo di Balocco visitato qualche mese prima. E’ il 19 Ottobre del 2017, nasce così Petrolheritage.Da lì in avanti i contenuti che vengono pubblicati sulla pagina si accumulano: si passa dalle decine alle centinaia. Alcuni apprezzati, altri meno. Fin da subito sotto alcuni scatti si fa dibattito e gli utenti si scambiano pareri e opinioni, alcuni chiedono di pubblicare la propria vettura, altri ci incoraggiano a continuare con la pubblicazione. La crescita esponenziale della pagina, permette ad Alberto di partecipare al salone dell’Auto di Torino in veste di giornalista, è tutto bellissimo! Ma si sa la passione rende ciechi, l’obbiettivo non sono solo i numeri, anzi passano quasi in secondo piano.

A Settembre di quest’anno, dopo un’esperienza lavorativa presso il Gruppo Bossoni Automobili, Vincenzo incontra Guglielmo Willy Marconi (il padre di carconsulting.it) un vero e proprio punto di riferimento con cui condividere e ampliare le proprie conoscenze in campo. Da queste lunghe e piacevoli conversazioni, nasce un’importante quanto significativa collaborazione. Guglielmo decide di dare alle menti di Petrolheritage libero sfogo sul suo blog personale di critica del design automobilistico (carconsulting.it). Alberto e Vincenzo trovano, così, uno spazio dove pubblicare qualcosa scritto da loro, inutile dire quanta sia stata l’emozione nel pubblicare il primo articolo. Con cosa cominciare? E’ Ferrari ad offrire, in perfetto tempismo, una vettura simbolo di quell’ “heritage “che tanto anima e scalda i cuori degli appassionati della pagina. E’ con Ferrari Monza SP1/ SP2 che Petrolheritage_ debutta agli occhi di attenti lettori italiani e non. Ora che abbiamo chiarito la nostra mission, siamo sicuri possiate meglio apprezzare e comprendere i contenuti presenti e futuri. Prima di concludere ci teniamo a ringraziare Guglielmo per aver permesso la realizzazione di questo nostro piccolo sogno nel cassetto. Detto questo, vi ringraziamo per la lettura e vi invitiamo a continuare a seguire la nostra pagina Instagram: Petrolheritage_

 

Alberto Salvati, Vincenzo Sorrentino