Tesla Model 3, quando l’elettrico è per tutti o quasi…

Siamo nel Marzo del 2016 quando viene presentata al pubblico una delle più grandi sfide che l’industria automobilistica potesse conoscere. La cornice è quella delle grandi occasioni: vasto pubblico, ampio palco, maxi schermo alle spalle di Musk, l’attenzione è tutta su di lui. La pulizia e l’ordine sono padroni, un marchio di fabbrica Tesla e un imperativo che ritroviamo tanto nelle auto quanto nell’atmosfera dell’evento. La tensione è alta, altissima, per quella Model 3, il perché è presto detto: si parla della prima elettrica per tutti, una soluzione ingegneristica in grado di poter rendere accessibile il mondo delle “emissioni zero” alla società di massa, un concetto che nella realtà andrà profondamente rivisto, ma che comunque segna una svolta ben visibile nel mondo elettrico e più in generale in quello delle automobili. Finita la presentazione degli aspetti generali e delle doti tecniche della vettura le luci si spengono e le linee sinuose della carrozzeria in rosso appaiono sugli schermi. La musica è incalzante ed esegue un crescendo che culmina con l’entrata in scena di tre Tesla sul palco: una nera, una grigia e una rossa.

 

ESTERNI

Questa berlina elettrizzata veste firmato Franz von Holzhausen, lo stesso designer di Model S, la sorella maggiore della Model 3. La siluette di questa “sedan” americana è estremamente piacevole, lineare, fluida e pulita. Ovviamente il design è appositamente studiato per ridurre il coefficiente aereodinamico che, grazie ad accortezze stilistiche e ingegneristiche, si assesta su 0.23, facendo della Model 3 la berlina più aerodinamica della storia. Nella parte anteriore l’assenza della griglia del radiatore dona alla vettura una sguardo aggressivo e senza dubbio inedito, i fari full led conferiscono un’aria sportiva ed ammiccante. Eh sì, chi avrebbe mai detto che una vettura priva di scarichi e minigonne potesse essere sexy come questa model 3? La linea di cintura è alta, segno che sottolinea le origini americane, il tetto è vistosamente arcuato a conferire grande abilità interna e una linea da coupè che non guasta mai. Ulteriore carattere proviene dai passaruota e da un’ accentuata nervatura che corre a metà portiera. Il posteriore è caratterizzato da una grande somiglianza con la Model S, poche linee orizzontali caratterizzano un design minimalista e oserei dire senza tempo. I fanali posteriori sono anch’essi full led, lineari e terminano sulle fiancate dove, nel fanale posteriore sinistro, è abilmente nascosta la porta per la ricarica della batteria che alimenta la vettura. I dettagli che fanno di questa segmento D una tra le più belle del 2019 sono le futuristiche maniglie a filo carrozzeria e uno spettacolare tetto panoramico.

 

INTERNI

Se li volessimo riassumere in un’unica parola sarebbe senza dubbio “pulizia”, un concetto che troviamo ripreso in modo maniacale, non solo da Tesla ma più in generale dalle aziende della Silicon Valley. La ricercatezza delle linee e la pulizia del design minimalista sono indubbiamente gli elementi principali della filosofia Tesla. L’impostazione generale e la filosofia costruttiva del marchio sono volte al minimalismo, lo stesso numero di tasti presenti nella vettura sono poco più delle dita di una mano. Un esempio su tutti è il volante dotato solamente di due rotori uno per razza. Essi svolgono diverse funzioni a seconda della situazione, possono controllare il display in marcia oppure regolare l’altezza e la profondità del volante. Di questa Tesla model 3 si può dire che di convenzionale ci siano solo le ruote, infatti anche la chiave è stata totalmente ripensata. Si tratta infatti di una tessera, stile bancomat, che si usa per sbloccare le portiere semplicemente appoggiandola al montante c. La vera rivoluzione riguarda però l’applicazione della Tesla che, una volta istallata sul proprio telefono, trasforma lo smartphone in un vero e proprio joystick. L’applicazione da la possibilità di pre riscaldare o rinfrescare l’abitacolo a distanza, di consultare i dati di carica residua, autonomia o più in generale i dati raccolti dall’auto, permette inoltre di localizzarla e di manovrarla da remoto in caso di parcheggi stretti, insomma un bellissimo giocattolo che però potrebbe fare la differenza in molte circostanze, per esempio preservando la carrozzeria laterale da quei tipici segni che si creano nel contatto con altri veicoli o ostacoli in parcheggi angusti.

 

L’intero ecosistema e la miriade di interazioni possibili sono tutte gestite dal display centrale da 15” fondamentale per tutto: dal clima, alla radio, ai sistemi di assistenza alla guida (altro elemento che porta il mondo Tesla ad un livello superiore rispetto alle altre case automobilistiche, anche le più blasonate) all’assetto delle sospensioni o per tarare la risposta del pedale dell’acceleratore, display che, nonostante sia l’unico presente nell’intera auto, grazie alla fluidità di utilizzo e ai continui aggiornamenti software che sono garantiti tramite connessione dati rendono sempre aggiornatissimo il sistema ed estremamente fruibile nell’utilizzo quotidiano.

I materiali non sono originali con legni satinati o metalli spazzolati ma sono in grado di creare interessanti binomi cromatici che rendono l’ambiente rilassante alla vista. L’insonorizzazione è di altissimo livello, si potrebbe pensare “facile su un’auto elettrica” ma gli ingegneri Tesla hanno lavorato molto bene per smorzare il rotolamento degli pneumatici e i fruscii aerodinamici. Gli interni vedono tessuti e pelli diverse per i sedili, un abitacolo che può tranquillamente ospitare 5 persone, complice anche l’assenza della trasmissione che rende il pavimento posteriore completamente piatto. La capacità di carico è abbondante, sotto questo punto di vista le auto elettriche potendo rinunciare a tante componenti meccaniche sono sempre avvantaggiate, in questo caso ben 425 L.

Spazio, silenziosità, tecnologia, capacità di carico e insonorizzazione sono solo alcuni dei punti di forza di questa Tesla, e forse neanche i più importanti, ma conoscono una vera svolta e reinterpretazione grazie all’optional del tetto in vetro che fa calare ancora di più il conducente nella filosofia della silicon valley e più in generale nella “ Californian way of life”.

 

PRESTAZIONI

Il dato dell’autonomia della Tesla Model 3è un interessante 352 km garantito dalle batterie agli ioni di litio ingegnerizzate insieme al pianale e che permettono un’elevata abitabilità interna.

La Tesla Model 3 base ha prestazioni interessanti, 210 km/h la velocità massima e uno zero cento intorno ai 5″8. Quanto alla Tesla Model 3 da 75 kWh, con maggiore autonomia di marcia, 496 chilometri, raggiunge i 225 km/h e accelera da zero a cento in 5″3. Differenze tutto sommato minime nelle prestazioni, decisamente più marcate nell’autonomia di marcia e nel peso, fronte sul quale ci sono 120 kg di differenza, tra i 1.610 kg della Model 3 standard e i 1.730 kg della Model 3 da 75 kWh, di serie con cerchi da 18 pollici.

I tempi di ricarica sono calcolati in chilometri di autonomia per ogni ora collegata alla presa domestica. La batteria più piccola si ricarica al ritmo di 48 chilometri ogni ora, quella più grande a 60 km ogni ora. Ricorrendo alla rete di Superchargers – a pagamento – in mezz’ora di ricarica si ottengono 208 km di autonomia su Model 3 standard e 272 km su Model 3 Long Range.

 

CONCLUSIONE

Parlando di prezzi per il mercato italiano Tesla propone la versione a trazione integrale Long Range a partire da 60’580 euro, non proprio alla portata di tutti. Nei prossimi mesi però, promette Elon Musk, la gamma della Model 3 sarà arricchita da versioni a sola trazione posteriore e con un prezzo d’attacco più accessibile. Insomma, questa Tesla Model 3 a noi ha convinto parecchio. Fateci sapere la vostra opinione a riguardo seguendo la nostra pagina Instagram @petrolheritage_ e commentando i relativi post.

Un saluto e al prossimo articolo,

Vincenzo Sorrentino e Alberto Salvati